L'oliandola – intervista su nonsolojob.com

 

Alessandra di Canossa, oliandola – Azienda Agricola Marchese Guidalberto di Canossa

Alessandra Di Canossa - oliandola Come si diventa imprenditori di olio?

Secondo studi di settore più del 70% degli imprenditori agricoli ha rilevato l’azienda familiare, quindi non nego che seguire le orme di famiglia all’interno di un’attività imprenditoriale già avviata possa essere di supporto nella scelta. Da un punto di vista teorico, una formazione universitaria e post-universitaria nel settore agricolo sono un buon inizio. Vi sono poi dei corsi molto seri organizzati per esempio dall’ONAOO di Imperia o dall’UMAO di Roma per diventare veri e propri assaggiatori di olio. E’ altrettanto fondamentale però la pratica sul campo. Avere qualcuno, per me mio padre, che ti introduce nel mondo agricolo e ti fa conoscere tutte le fasi di produzione e di commercializzazione ha un valore immenso per capire tutte le dinamiche legate al mondo dell’olio. Il tutto cercando di districarsi tra le innumerevoli normative italiane, che non mancano mai di ricordarti quanto seguire le regole in Italia sia esso stesso un vero e proprio lavoro.

Come si distingue un buon olio?

Più che di bontà parlerei di qualità. La bontà è soggettiva, mentre la qualità può essere garantita. Per questo ci sono i marchi di protezione geografico/qualitativi. Nel nostro caso, per esempio, il disciplinare del DOP Garda Orientale garantisce la provenienza geografica delle olive e le caratteristiche di produzione, come la prevalenza di determinate varietà di olive, la bassa acidità e la sequenza tempistica delle varie operazioni per l’ottenimento dell’olio. La normativa italiana e comunitaria per l’olio è oggi fin troppo articolata, quindi il consumatore che desideri un olio di qualità che soddisfi gli standard del vero made in Italy, deve informarsi, conoscere le etichette e… non essere spaventato dal prezzo.

Chi sono i competitor degli italiani?

Paesi come Spagna e Grecia sono mercati dove si trovano olii di ottima qualità. Ma da italiana non posso esimermi dal sottolineare che dobbiamo produrre, proteggere e promuovere i nostri prodotti. A produrre siamo bravissimi, per le altre due un po’ meno. Soprattutto in vista di eventi di straordinaria portata internazionale come Expo2015, dobbiamo essere promotori di noi stessi facendo conoscere ai consumatori le nostre eccellenze agroalimentari. L’olio è una di queste. Compito nostro è impegnarsi per comunicare meglio. Compito del consumatore è informarsi per comprare meglio.

L’Azienda Agricola

Il Fondo Brè è un’azienda agricola di 170 ettari di proprietà della famiglia Canossa dal XIX secolo che si affaccia sulle rive orientali del lago di Garda. L’olivo vi è sempre stato coltivato con sistemi tradizionali e l’oliveto conta oggi circa 4000 piante prevalentemente di varietà Casaliva come previsto nel disciplinare di produzione dell’olio extravergine d’oliva DOP Garda Orientale.  Dalle olive coltivate e dall’unicità del territorio nasce l’olio extravergine di oliva DOP Garda Orientale “Fondo Brè”. Attualmente si raccolgono circa 300 quintali di oliva che vengono trasformate in 34 quintali di olio. L’olio prodotto viene venduto esclusivamente in bottiglie da 0,5 lt sia sul mercato italiano che estero in negozi specializzati e direttamente online sul sito dell’aziendawww.marchesedicanossa.it o sul portale di Anga dedicato alle eccellenze agroalimentari made in Italy www.foodmadein.com/it/marchese-guidalberto-di-canossa
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